FUTURISMO - Albisola Ceramica

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FUTURISMO

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Il Novecento ad Albisola e il Futurismo

Nel Novecento, Albisola si affermò come Capitale Mondiale della Ceramica, con l'Atelier Giuseppe Mazzotti al centro della sua produzione artistica. Negli anni Trenta, l'Atelier divenne l’officina futurista nel campo della ceramica.
Filippo Tommaso Marinetti, autore del "Manifesto del Movimento Futurista" pubblicato nel 1909 su “Le Figaro” , entrò in contatto con la famiglia Mazzotti intorno alla metà degli anni Venti, in particolare con Tullio, ribattezzato da lui "d'Albisola". Da quel momento, Albisola divenne un luogo di sperimentazione e innovazione, attirando artisti di fama come Fillia (Luigi Colombo), Fortunato Depero, Nicolaj Diulgheroff, Nino Strada, Bruno Munari, Alf Gaudenzi, Mino Rosso e Mario Anselmo. Questi collaborarono con la fabbrica Mazzotti, creando ceramiche uniche che oggi fanno parte di prestigiose collezioni internazionali.
Nicolay Diulgheroff, architetto e artista bulgaro naturalizzato italiano, fu una figura centrale di questo movimento. Collaborò strettamente con la fabbrica Mazzotti, progettando ceramiche futuriste che incarnavano i principi del Futurismo: dinamismo, modernità e sperimentazione. Le sue creazioni, caratterizzate da forme geometriche audaci e colori vivaci, spesso ispirate alla velocità e alla tecnologia, combinavano innovazione artistica e maestria artigianale.
Grazie alla fabbrica Mazzotti, la ceramica futurista non solo contribuì a rivoluzionare l'arte del Novecento, ma anticipò anche i concetti moderni di design, segnando un'epoca e lasciando un'eredità che ancora oggi ispira.


The TWENTIETH Century in Albisola and Futurism

In the 20th century, Albisola established itself as the World Capital of Ceramics, with the Giuseppe Mazzotti Atelier at the heart of its artistic production. During the 1930s, the Atelier became the leading hub for Futurist ceramics.
Filippo Tommaso Marinetti, author of the "Manifesto of Futurism" published in 1909 in “Le Figaro” , connected with the Mazzotti family around the mid-1920s, particularly with Tullio, whom he nicknamed "d'Albisola." From that moment, Albisola became a center of experimentation and innovation, attracting renowned artists such as Fillia (Luigi Colombo), Fortunato Depero, Nicolaj Diulgheroff, Nino Strada, Bruno Munari, Alf Gaudenzi, Mino Rosso, and Mario Anselmo. These artists collaborated with the Mazzotti factory, creating unique ceramics that are now part of prestigious international collections.
Nicolay Diulgheroff, a Bulgarian architect and artist naturalized Italian, was a central figure in this movement. He worked closely with the Mazzotti factory, designing Futurist ceramics that embodied the principles of Futurism: dynamism, modernity, and experimentation. His creations, marked by bold geometric shapes and vibrant colors often inspired by speed and technology, merged artistic innovation with craftsmanship.
Thanks to the Mazzotti factory, Futurist ceramics not only revolutionized 20th-century art but also anticipated modern design concepts, shaping an era and leaving a legacy that continues to inspire today.

C.F. MZZ TLL 57E11 I480A
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